mercoledì 25 giugno 2008

Femminilità rivista...

(molto rivista, poiché detesto pressoché tutti gli stereotipi che riguardano le donne...)

Sarà forse solo un mio momento particolare in cui proprio non lo posso soffrire, eppure...
Sì, è ancora il caso di parlare de "La condizione femminile nel mondo".
Premessa alquanto dovuta: i luoghi comuni che ancora oggi tartassano e sviliscono il cosiddetto (pfui!) "sesso debole" mi sono estranei, chi mi conosce bene lo sa. E se leggete attentamente di me capirete benissimo che è così. Sto sempre dalla parte delle donne, non certo per "solidarietà femminile", o almeno per com'è percepita tale ridicola stupidaggine in sé da parte degli esemplari maschili, ma semplicemente perché penso a favore delle altre, come di me stessa, e detesto i cliché ad esse riferiti. Non mi rappresentano e non ci rappresentano.
E anche se ultimamente su Grazia e su altre riviste (come ad esempio anche Cosmopolitan in cui c'è un assurdo articolo sull'incapacità delle donne nel gestire i soldi, mentre invece sempre su Grazia c'è una bellissima intervista a Suze Orman che ribadisce l'importanza del potenziale femminile in economia e finanza... e dire che sono della stessa casa editrice!!) e quotidiani sto leggendo molti articoli che evidenziano impietosamente come la società, e parlo di tutto il mondo, consideri ancora il genere femminile come inferiore a quello maschile, e quindi come debba essere relegato ad impegni minori, impieghi minori (con stipendi minori, naturalmente) e ad occupare ruoli minori, benché sia stato ampiamente dimostrato che una donna può ad esempio candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti con buoni margini di successo, oppure, tanto per parlare di casa nostra, tentare la scalata alla presidenza del Consiglio o essere a capo della più grande ed importante associazione nazionale di industriali, e quindi avere impegni, impieghi e ruoli in tutto e per tutto paritari tra i due generi, anche se tutto sembra convergere per mantenerli il più possibile in disparità ad indubbio appannaggio di quello maschile, anche se quando alcuni spiragli si aprono, molti si richiudono nello stesso tempo e i più restano ancora invalicabilmente chiusi,
tutto ciò nonostante continuo ad argomentare le mie tesi sulle pari opportunità e a battermi perché il mondo non sia (e non possa essere più) soltanto in mano agli uomini. E non smetterò finché non avrò ottenuto i risultati cui ambisco (tenetemi d'occhio perché ho intenzione di scrivere un libro tutto incentrato su questa uguaglianza-disuguaglianza)
Ciò che mi conforta è che le giornaliste di Grazia, tra cui porto ad esempio Anselma Dell'olio e la direttrice Vera Montanari, disapprovano la distorta maschilistica visione delle cose ancora imperante e ne propongono una più equilibrata ed oggettiva, che naturalmente condivido ed approvo (mentre invece ho scritto un messaggio email di fuoco a Gabriella Grasso, autrice dell'articolo su Cosmopolitan da me tanto contestato, esprimendo la mia contrarietà e il mio dissenso)
Signori uomini arrendetevi dunque all'evidenza, ammettete che tutte le donne possono competere pariteticamente con gli uomini e che molte di noi possono pure battervi, persino in aree un tempo considerate vostra esclusiva prerogativa... (d'accordo adesso dal comodino suonerà la sveglia, prepariamoci ad aprire gli occhi...e a scendere dal pero, maledizione!)


Fashionline. a Casting of Grazia!

mercoledì 9 aprile 2008

James Blunt - Wisemen (lyrics)

She said to me, go steady on me
won't you tell me what the wise men said?
When they came down from heaven,
smoked nine 'til seven,
all the shit that they could find,
but they couldn't escape from you,
couldn't be free of you,
and now they know there's no way out, and they're really sorry now for what they've done,
they were three wise men just trying to have some fun.
Look who's alone now,
it's not me, it's not me.
those three wise men, they've got a semi by the sea.
Got to ask yourself the question:
where are you now?
Got to ask yourself the question:
where are you now?

Really sorry now, they weren't to know
they got caught up in your talent show,
with you pernickety little bastards in your fancy dress,
who just judge each other and try to impress,
but they couldn't escape from you,
couldn't be free of you,
and now they know there's no way out, and they're really sorry now for what they've done,
they were three wise men just trying to have some fun.
Look who's alone now,
it's not me, it's not me.
those three wise men, they've got a semi by the sea.
Got to ask yourself the question:
where are you now?
Got to ask yourself the question:
where are you now?


Ho da poco (ri)scoperto questa canzone. Il testo è molto fiero e distaccato, proprio quel che mi ci vuole per ricordarmi di non adagiarmi sul fondo.

martedì 8 aprile 2008

scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere è terapeutico,ricorda, scrivere 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Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

sabato 5 aprile 2008

Elisa - Qualcosa che non c'è (lyrics)

Tutto questo tempo a chiedermi cos'è che non mi lascia in pace...
Tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene così come sono...così.
Così un giorno ho scritto sul quaderno
io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo dopo quando mi bastava fare un salto per raggiungere la felicità
e la verità è che
ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è
invece di guardare il sole sorgere...
Questo è sempre stato il modo per fermare il tempo e la velocità
i passi svelti della gente
la disattenzione
le parole dette senza l'umiltà
senza cuore
così
solo per far rumore...

Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è
invece di guardare il sole sorgere...
e miracolosamente non ho smesso di sognare,
e miracolosamente non riesco a non sperare...
e se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole...
Un segreto è fare tutto come se
fare tutto come se vedessi solo il sole
vedessi solo il sole
e non qualcosa che non c'è...


Il testo di questa canzone, i suoi suoni dolci e pacati, tutto mi rincuora e mi rasserena... molto rappresentativa di questo momento e di come lo vivo.

mercoledì 13 febbraio 2008

Grrr... (ringhio)

Di questi tempi sento sempre un insostenibile prurito alle mani, un'irrefrenabile voglia di frantumare vetrine e dar fuoco a cioccolatini peluche pupazzi rose rosse di plastica cuscini gonfiabili e altre cretinate a forma di cuore...
Per l'ultima volta:(anche se non mi stancherò mai di ripeterlo) il proprio amore si celebra ogni giorno. Proprio come stiamo felicemente facendo io e il mio fidanzato, di giorno in giorno.

mercoledì 9 gennaio 2008

Carmen Consoli - Fino all'ultimo (lyrics)

Sopporterei ciò che più mi offende
assisto a quei gesti guidati dalla tua stupidità
sopporterei ciò che più mi uccide
saprei restare comunque fedele a me stessa

viscidi sorrisi non riscaldano
tra bene e male ho già deciso
in fondo sai che le apparenze non m'ingannano
mi hai soltanto strappato un po' di silenzio…
facile risponderti che puoi prenderti tutto quello che vuoi

mi hai soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
hai soltanto sprecato il tuo nobile fiato………

sopporterei ciò che più mi offende
saprei restare comunque fedele a me stessa

viscidi sorrisi non riscaldano
tra bene e male ho già deciso
in fondo sai che le apparenze non m'ingannano
mi hai soltanto strappato un po' di silenzio…
facile risponderti che puoi prenderti tutto quello che vuoi

mi hai soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio

mi hai soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto strappato un po' di silenzio
soltanto sprecato il tuo nobile fiato...


In questo nuovo anno mi ripeto tra me questo bellissimo testo per fortificarmi. Espiazione e purificazione, again and again.

venerdì 21 dicembre 2007

A Natale vorrei...

Basta coi regali materiali. La cosa veramente più necessaria per tutti: sacrificarsi per gli altri. Pensateci bene: Natale è Natale perché nasce Colui che infine s'immolerà per salvare l'uomo da ogni male. Non credete sia giusto almeno ricambiare il gesto?